Partito dei Comunisti Italiani

Sezione di Cesenatico (FO)

 

I Comunsti Italiani nell'Amministrazione locale

I rappresentanti nell'Amministrazione cittadina dal 13 maggio 2001

Assessore ai LL.PP. e AMBIENTE Walter Rocchi

 

 

Gruppo Consiliare del Partito dei Comunisti Italiani

Intervento del Capogruppo per l'insediamento del gruppo

Consiglio Comunale - VENERDI' 30 OTTOBRE 1998

Vorrei permettermi di fare alcune considerazioni di carattere generale sullo stato attuale della nostra società e le eventuali linee guida di un progetto per il futuro. Le modalità esistenziali dell'avere incentrato sulla brama del possesso di oggetti e di potere, sull'egoismo, lo spreco, l'avidità e la violenza, opposta alla modalità dell'essere basata sul dare, la gioia di condividere, l'attività autenticamente produttiva e creativa, della quale hanno parlato i grandi maestri di vita e di pensiero da Gesù e Buddha, da Tomaso d'Aquino a Spinoza, da Marx e Albert Schweitzer, domina nel mondo contemporaneo, e sta portando l'umanità alla catastrofe. La grande illusione che il progresso industriale e tecnologico illimitato portasse la felicità per tutti, attraverso la soddisfazione di tutti i desideri, e ristabilisse la pace sociale e l'armonia dell'uomo con la natura, è ormai incontestabilmente fallita. L'uomo contemporaneo è diventato un ingranaggio dell'immensa macchina burocratica, alienato, manipolato dall'industria, dai mass media, dai governi, esposto a pericoli ecologici e al rischio di conflitti nucleari, psicologicamente depresso, isolato, angosciato, preda di impulsi distruttivi. La realizzazione di una nuova società e dell'uomo nuovo è possibile solo a patto che le vecchie motivazioni del profitto e del potere siano sostituite da nuove: essere, partecipare a patto che il carattere mercantilistico sia sostituito dal carattere produttivo teso a giovare ai propri simili, a patto che la religione cibernetica sia sostituita da un nuovo spirito radicale e umanistico. Per trovare la giusta via che lo conduca lontano dalla disperazione, l'uomo civile deve allargare il suo cuore come ha allargato la sua mente. La gente oggi ripone le sue speranze in uomini dotati di saggezza e di profonde convinzioni, oltre che dal coraggio di agire in conformità a queste. Ma bisogna ammettere che le prospettive di mutamenti umani e sociali per quanto necessarie, permangono assai ridotte. La nostra unica speranza risiede nella formidabile attrazione esercitata da una nuova visione. Proporre questa o quella riforma che non muti il sistema, a lungo andare si rivela inutile perché la proposta stessa non ha più in sé l'energia cogente di una forte motivazione. - 1 - La meta "utopistica" appare oggi più realistica che non il "realismo" imperante. S'impone una diretta assunzione di responsabilità da parte degli uomini di cultura. I quali devono riprendere a influenzare i politici, devono addirittura prepararsi a sostituirli. Era la richiesta dei contestatori parigini che nel 68 scrivevano: L'immaginazione al potere. Senza immaginazione non si riesce a vedere un mondo avverso dall'attuale anche quando ci si dichiara di sinistra. La fantasia, o l'immaginazione che dir si voglia, non esula la realtà . Al contrario, si esercita sulla realtà, è il solo scandaglio che vada a fondo nella realtà. Tutto ciò è indispensabile per conquistare il cuore e la mente di gran parte della popolazione e avere la forza necessaria per attuare riforme radicali che cambino veramente il sistema oggi in auge nel senso della soddisfazione dei bisogni essenziali per la stragrande maggioranza della popolazione. Rinuncio a fare un elenco di riforme economiche, dico solo che un punto irrinunciabile di un vero programma di trasformazione è la riduzione fino all'abolizione delle Forze Armate. Non si tratta di una riforma, ma di una economia indispensabile per cominciare a fare le riforme. Solo l'abolizione di una spesa insensata può consentirne altre di carattere sociale: per creare posti di lavoro socialmente utili in grande quantità, per rivedere totalmente l'attuale modello di sanità, reintroducendo il concetto della gratuità della prestazione medica, perché lo voglio dire con chiarezza la mercificazione della salute è un crimine contro l'umanità. Per migliorare notevolmente la scuola, per la difesa dell'ambiente, per l'aumento delle pensioni dei lavoratori anziani, per l'introduzione di un salario minimo di sussistenza per chi è temporaneamente senza lavoro. I Comunisti Italiani vengono da lontano, hanno combattuto efficacemente fascismo e nazismo nemici terribili dell'umanità intera, hanno avuto martiri innumerevoli che hanno dato la vita per costruzione di un mondo più umano, più libero, più giusto, primo fra tutti il compagno Antonio Gramsci, lasciato a marcire nelle galere fasciste, famosa la frase di Mussolini "Bisogna far smettere di funzionare l'intelligenza di Antonio Gramsci", e per citare quelli più vicino a noi romagnoli Gastone Sozzi, i Fratelli Sintoni, Gino Cecchini, i Comunisti sono ancora qui per dare il loro contributo indispensabile per creare un ampio schieramento operando grandi intese con i ceti sociali interessati al cambiamento, che ci tirino fuori dalla gestione capitalistica dell'economia e della società civile introducendo parecchi elementi di socialismo, ridando speranza e voglia di vivere ad una società sennò condannata irrimediabilmente alla disgregazione e al baratro. I Comunisti, nella loro lunga e tormentata storia, non sono mai fuggiti di fronte alle difficoltà, dall'assunzione di responsabilità, non hanno mai disgiunto la denuncia dalla proposta, fermarsi alla sola protesta è indice di infantilismo e non porta in nessun luogo. I Consiglieri Comunali si pregiano di illustrare la loro posizione nei confronti dei ben noti avvenimenti politici provocati dalla caduta del Governo Prodi. E' fin troppo evidente che la decisione di Bertinotti di provocare la crisi di governo, ha provocato una profonda lacerazione all'interno del Partito di Rifondazione Comunista, una profonda ferita al cuore della sinistra col rischio di avere conseguenze incalcolabili per i lavoratori, i disoccupati e le fasce più deboli della società. Per ridurre i danni di questa lacerazione e per battere le destre occorre dare vita subito ad un nuovo soggetto politico Comunista che faccia proprio il meglio della grande tradizione italiana di cui tutti facciamo parte, quella, appunto dei Comunisti Italiani. Vorrei citare una frase di Palmiro Togliatti: "Noi non possiamo più accontentarci di criticare o di inveire… Dobbiamo possedere una soluzione di tutti i problemi nazionali. Siamo convinti di non lavorare soltanto per noi stessi, ma nell'interesse di tutta l'Italia, che ha bisogno di un grande, forte Partito Comunista. Noi creeremo questo partito". Pertanto dichiariamo di costituire il Gruppo Consiliare dei Comunisti Italiani. Grazie

Dopo pochi mesi l'ultimo Consigliere di Rifondazione si dimise e subentrò la Consigliere Samanta Secci che con questa dichiarazione accettò l'incarico ed aderì al Gruppo dei Comunisti Italiani.

Signor Sindaco, Signor Presidente, Signori della Giunta, Signori Consiglieri nel momento in cui mi è stato comunicato che avrei dovuto sostituire il Consigliere di Rifondazione Comunista dimissionario, il mio primo pensiero è stato quello di rinunciare all'incarico, in quanto preoccupata dall'impegno che da qui a poco dovrò dedicare a questo bambino che stà per nascere. Poi ho riflettuto con calma e proprio pensando al suo futuro che ho deciso di accettare, perché credo che il dovere di ogni cittadino sia quello di dare, all'Amministrazione della propria città, un contributo fattivo per migliorarne la qualità della vita, e soprattutto garantire ai propri figli di vivere in democrazia e libertà. Nel momento in cui accettai la candidatura nel Partito della Rifondazione Comunista lo feci consapevole che il programma che si prefiggeva era teso ad una amministrazione seria e responsabile della nostra città, di dedicarsi al suo sviluppo sul piano urbanistico, produttivo, della sanità, dell'assistenza sociale e di tutto quello che una comunità necessita; di far parte, inoltre, di una coalizione che recepiva e si impegnava a portare a compimento questi propositi. Però le ormai note vicende politiche hanno fatto si che qualcuno smarrisse quella strada. Il mio contributo sarà volto principalmente a dare concretezza a quel programma, senza per questo risparmiare critiche qualora dovessero esserci deviazioni da quella rotta, critiche però che tenderanno soprattutto ad un dialogo costruttivo. Pertanto dichiaro di aderire al Gruppo Consiliare dei Comunisti Italiani.

Grazie

Samanta Secci