IL TUO VOTO AL PARTITO EREDE DEL PCI DI

ENRICO BERLINGUER

PER L'ETICA E LA MORALE NELLA POLITICA

ELEZIONI PROVINCIALI

12 e 13 GIUGNO 2004

COLLEGIO 10 CESENATICO

AGOSTINO MATEGAZZA detto TININ

- INDIPENDENTE -

Per la qualità della vita nella Nostra Cesenatico

73 anni, giornalista, scrittore, pittore  e operatore culturale. Ha diretto festival teatrali e teatri. Autore di programmi televisivi per la Rai, soprattutto per l’infanzia, ha partecipato alla progettazione de “L’albero Azzurro” creando il pupazzo Dodò. Ha lavorato, con testi e disegni, alla redazione di Enzo Biagi. Ideatore e organizzatore del Premio Agrodolce, progettista e, con altri artisti, realizzatore del Presepe della Marineria; è stato consulente per le manifestazioni del Comune di Cesenatico dirigendone anche il teatro; collaboratore della catena di librerie “Librincontro”, del  Corriere di Cesena con la rubrica “La mia Cesenatico”, della Provincia di Forlì-Cesena per la manifestazione letteraria “Dagli Apennini alle onde”; ideatore della “Festa della Micizia” di Gatteo dedicata ai gatti. Promotore della manifestazione itinerante “Una primavera per l’Afghanistan” dedicata ad Emergency.

COLLEGIO 11 CESENATICO

 PACIELLO SALVATORE

Per uno stato sociale al servizio della gente

50 anni, impiegato statale, dirigente e consulente sindacale dello SNALS (Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori della Scuola). Iscritto al PCI prima è attualmente segretario dei Comunisti Italiani di Cesenatico dal 1999. Ha ricoperto e tutt’ora ricopre incarichi in organismi regionali e provinciali del partito, nonché in organi collegiali della scuola. Strenuo sostenitore della necessità di una svolta moralizzatrice nella politica, accomuna impegno e passione politica quali mezzi per raggiungere gli obiettivi di salvaguardia dei diritti di tutti al lavoro, alla Istruzione Pubblica, ad una sempre più efficiente assistenza Sanitaria Pubblica in particolar modo per le fasce più deboli della società quali diversamente abili ed anziani.

 

Questo è ciò intendiamo portare all’esame della futura Amministrazione Provinciale

LA CULTURA DELL’OSPITALITA’ – L’attività trainante dell’economia locale è il turismo, minato dall’assalto degli speculatori che alterano il paesaggio e sviluppano il mercato delle seconde case, necessita di una politica per la riqualificazione delle strutture e il miglioramento dei servizi, oltre all’allungamento della stagione, già in atto con iniziative promozionali (Natale e Presepe, sagre della gastronomia del mare, vele di Pasqua, Nove Colli, ecc.), deve essere maggiormente incrementato con  solarium, spiaggia aperta tutto l’anno e quant’altro possa favorirne lo sviluppo. Le vacanze legate ad eventi culturali, della salute e le vacanze studio possono essere ulteriori motivi di allargamento dell’ospitalità.

I PIEDI PER TERRA - L’agricoltura, ricchezza dell’entroterra, necessità di una politica che favorisca il contatto diretto tra produttore e consumatore finale. Le aziende debbono essere incentivate per trovare forme di investimento e di ammodernamento. E’ importante favorire una gestione intelligente delle acque, la certificazione e valorizzazione delle produzioni biologiche e di qualità.

L’ARTIGIANATO D’ARTE E DI SERVIZIO - Il proverbiale spirito d’iniziativa e d’indipendenza romagnolo deve trovare ampio spazio e incremento attraverso iniziative pubbliche per l’artigianato d’arte che deve esser sviluppato, valorizzato e promosso. L’artigianato di servizio, grande elemento di supporto per tutte le altre attività, ha bisogno d’essere difeso e potenziato tecnologicamente.

IL COMMERCIO – Altra grande ricchezza della Romagna è la piccola imprenditoria a gestione famigliare, fortemente penalizzate dall’avvento della grande distribuzione figlia della carenza di un progetto generale intercomunale. Occorre provvedervi frenando l’espansione dei Centri Commerciali nonché attraverso una campagna di interventi per la riqualificazione delle piccole imprese.

LA CASA E L’URBANISTICA - L’imprenditoria edile costruisce molto ma non per le esigenze dei lavoratori, soprattutto i giovani non sono in grado di avere un’abitazione nonostante l’enorme disponibilità di case sfitte. Solo una politica delle case popolari e delle cooperative edificatrici potrà dare una risposta alle attuali e future richieste d’alloggio inevase. Particolare attenzione va rivolta alle frazioni dove si costruisce dimenticando i criteri di vivibilità quali luoghi di aggregazione il centro, la piazza, le scuole primarie, i servizi sociali, la farmacia, il decentramento di uffici comunali, campi sportivi ed impianti ludici. E’ auspicabile il ripristino dei Consigli di Zona o organismi similari con sede in loco.

LA MARINERIA - L’attività della pesca altra risorsa molto importante. Gli addetti del settore e le loro famiglie rappresentano un notevole nucleo di cittadini che non possono essere dimenticati. L’uso degli attracchi, lo sviluppo della pescicoltura, la gestione del mercato ittico, i servizi portuali e la cantieristica vanno rivisti in un progetto generale di coordinamento che va opportunamente sviluppato.

LA RISTORAZIONE - Cesenatico ha un invidiabile primato qualitativo del settore, questo successo ha creato e crea un aumento degli esercizi, ciò comporta il pericolo di inflazione e calo di qualità. Se da una parte le Associazioni e l’Amministrazione Comunale tendono con opportune manifestazioni a valorizzare la categoria, dall’altra si verificano carenze di personale e professionalità improvvisate, vanno perciò intensificati gli interventi sia di sostegno al settore che di vigilanza.

IL LAVORO - Il lavoro stagionale crea notevole instabilità, parte dei lavoratori  appartiene ad un flusso migratorio, altri hanno due differenti capacità lavorative, altri ancora sopravvivono con il sussidio di disoccupazione. Il settore “lavoro” nella sua complessità ha una serie di differenti sfaccettature, sovente la tutela del lavoratore è assai precaria, occorre invece che ogni organismo preposto venga potenziato per armonizzare il sistema produttivo e la tutela del lavoratore.

LA SALUTE - Il sistema medico-ospedaliero regionale è sicuramente di buon livello, l’Ospedale di Cesenatico svolge notevoli funzioni specialistiche: dalla diabetologia all’oculistica, alla cardiologia, alla dermatologia ed altro. Un Centro Sanitario che può ancora allargare queste competenze servendo un bacino d’utenza che esce anche dai confini comunali, ma la tutela della salute significa anche prevenzione. Si tratta perciò di verificare gli inquinamenti d’ogni genere, unitamente alla vigilanza sugli alimentari.

LA FORMAZIONE PROFESSIONALE - E’ questa una delle competenze primarie dell’Amministrazione Provinciale. Cesenatico, data la sua particolare situazione di economia basata sovente sulla stagionalità, ha particolare bisogno di offrire differenti capacità professionali. Dare sede in città a corsi e scuole di diverse discipline e mestieri per offrire nuove opportunità alla popolazione attiva.

LA SCUOLA E LA CULTURA - La Scuola è il primo elemento culturale, dall’infanzia alla giovinezza i cittadini debbono trovare la possibilità di acquisire al meglio il sapere. Cesenatico è già sede del Corso Universitario di Laurea in Acquicoltura e Ittiopatologia di Medicina Veterinaria, e il Centro Ricerche Marine. L’allargamento ad altre facoltà è pertanto auspicabile. Esistono poi altre istituzioni culturali degne di grande attenzione: Casa Moretti, la Biblioteca, il Teatro, Il Museo della Marineria, la Galleria d’Arte, tutti enti cui necessita la dovuta autonomia e che debbono evitare qualsiasi deleteria forma di burocratizzazione. Sarà invece necessario un progetto generale che faccia di queste autonomie un intreccio di energie positive: occorre un piano regolatore culturale con un unico osservatorio, senza frantumazioni tra differenti Assessorati e Uffici.

LA SICUREZZA - Il turismo comporta una serie di problemi, assieme alla grande quantità di pacifici vacanzieri arrivano anche personaggi pericolosi. D’estate oltre al posto di Pubblica Sicurezza e la Stazione dei Carabinieri che svolgono con cura il loro lavoro, necessitano anche Stazioni Mobili per una vigilanza più diffusa, mentre appare indispensabile l’istituzione del Vigile di Quartiere con postazione in ogni località.

Sarà la forza del TUO voto a darci maggiore possibilità di farci sentire

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