03/12/2002
Repubblica intervista Scajola. L'ex (per fortuna) ministro dell'Interno, quello di Genova, dei massacri alla scuola Diaz ed alla caserma di Bolzaneto, quello che definì Marco Biagi, ammazzato dalle Br, un "rompicoglioni", dichiara che la morte di Carlo Giuliani è stata una tragedia non "inutile". Testuale.
Fiat. Il piano del Lingotto è "solido e impegnativo" e Opel e Fiat "stanno guardando a future generazioni di prodotti per avere i massimi vantaggi". Lo scrive ed esulta il Giornale. Possibile? E perché? Ma perché lo afferma General Motors, of course, e quando mai i padroni, soprattutto se sono multinazionali, hanno torto per la destra? Ricordiamo ai distratti che Fiat vuole mettere in cassintegrazione e in mobilità 8.100 (ottomilacento) lavoratori. Poi, generosa, dice che ne licenzierà solo 4.000 (quattromila).
Sempre il Giornale. Se gli ottomilacento di cui sopra se la vedono male la colpa è della Cgil che vuole "rottamare" la Fiat.
Gerardo D'Ambrosio, ex procuratore generale di Milano, da tre giorni in pensione, dice della legge Cirami: "Penso che i fascisti nel '39 ebbero un po' più di pudore". Bravo.
Emanuele Filiberto di Savoia, figlio di Vittorio Emanuele di Savoia, figlio di Umberto II di Savoia, per mantenere la sua fondazione culturale (?!) ha deciso di prestare il suo nobile volto per una pubblicità di sottaceti. Gli italiani aspettano impazienti che la nobile stirpe si decida a tornare in patria.
Superlavoro. Antonio Baldassarre, presidente della Rai, è anche presidente della Sisal, società che gestisce il Superenalotto. Staderini, consigliere dimissionario Rai, è anche presidente della Lottomatica, gruppo che controlla il gioco del Lotto.
Slogan del corteo per la "Giornata anticomunista" organizzata da parlamentari di An: "Un regalo di Natale? Un comunista in ospedale". (Unità)
Daniela Santanché, An: "Noi siamo donne verticali, non orizzontali come quelle del passato". (il Foglio)